Giuseppe Biancardi

Catechesi e iniziazione alla carità

Ti ho amato

L’esortazione apostolica Dilexi te sull’amore verso i poveri che papa Leone ha promulgato lo scorso 4 ottobre 2025, nella festa di S. Francesco, ha subito fatto discutere: alcuni ci vedono solo un messaggio filantropico, mentre invece offre molti spunti anche a chi è al servizio della catechesi

Un documento poco cattolico?

A quanto pare, persino i papi hanno preso l’abitudine di diffondere insegnamenti… poco cattolici! Lo si diceva dei testi magisteriali di papa Francesco; lo si è ripetuto in questi ultimi mesi a proposito di Dilexi te (Ti ho amato), l’esortazione apostolica sull’amore verso i poveri che papa Leone ha promulgato lo scorso 4 ottobre 2025, nella festa di S. Francesco.

A sollevare perplessità e dubbi sulla “cattolicità” del suddetto pronunciamento è il mondo del tradizionalismo cattolico. Su YouTube è facile sentire espressioni come queste: «Non sembra un documento cattolico»; è un semplice «manifesto filantropico»; «un manifesto economico» che lancia solo «un messaggio politico» divisivo. I suoi toni fortemente sociali rimandano, infatti, al «linguaggio politico più che a quello dottrinale». Il testo ha il torto di offrire unicamente una «lettura sociologica del Vangelo e – udite, udite! – rivela un «contrasto netto» tra le parole del papa e quelle del testo evangelico!

C’è solo una parola che può spiegare queste prese di posizione: malafede. Noi, però, vogliamo considerarle come uno stimolo in più per accostare e meditare un testo che, con buona pace dei suoi detrattori, è “cattolico doc” e offre vari spunti di riflessione e impegno anche a chi è al servizio della catechesi.

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