Editoriale marzo 2026

Continua la riflessione di don Michele Roselli sul percorso dell’iniziazione cristiana di fronte alle sfide attuali

Focus gennaio – febbraio 2026

Continua la riflessione di don Michele Roselli sul percorso dell’iniziazione cristiana di fronte alle sfide attuali

Editoriale gennaio febbraio 2026

Continua la riflessione di don Michele Roselli sul percorso dell’iniziazione cristiana di fronte alle sfide attuali

Editoriale dicembre 2025

Continua la riflessione di don Michele Roselli sul percorso dell’iniziazione cristiana di fronte alle sfide attuali

Dicembre 2025

Disabled pupil smiling at camera with classmates at the elementary school

Stefania Urso

 

Catechesi e Disabilità

Oltre ogni limite

 

«La vera misura di una società si vede nel modo in cui tratta i più deboli e vulnerabili, compresi i disabili. Dobbiamo promuovere una cultura dell’accoglienza, dell’inclusione e dell’empatia verso le persone con disabilità, riconoscendo che sono portatori di una bellezza e di una saggezza uniche» (Papa Francesco)

 

Premessa
Il tema della disabilità è sempre più al centro dell’attenzione
pastorale della Chiesa, la quale riconosce l’importanza di una
piena inclusione di tutti i cittadini nei percorsi di fede. La capacità di risposta ai bisogni delle persone disabili è uno degli indicatori principali di un Welfare moderno, maggiormente inclusivo, equo ed efficiente e l’Italia ha fatto un passo avanti decisivo in tale direzione.
La Convenzione Onu dei diritti delle persone con disabilità, rappresenta uno strumento condiviso dalla comunità internazionale che segna valori e obiettivi per ampliare il grado di inclusione sociale delle persone disabili.
Papa Francesco ha dichiarato: «La bussola dei principi sociali, necessaria a promuovere la cultura della cura, è indicativa anche per le relazioni tra le Nazioni, che dovrebbero essere ispirate a fratellanza, rispetto reciproco, solidarietà e osservanza del diritto internazionale.
A tale proposito, vanno ribadite la tutela e la promozione dei diritti umani fondamentali, che sono inalienabili, universali e indivisibili ».

Catechesi e disabilità
Su questo tema, Papa Francesco ha avuto parole magnifiche: «La dignità delle persone con disabilità va rispettata e tutelata in ogni ambito della vita, compresa l’accessibilità fisica, l’istruzione, l’occupazione e la partecipazione sociale…

 

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Novembre 2025

Giuseppe Ruta – Paulo Stippe Schmitt

 

Un nuovo modo di fare catechesi

In tutti i sensi

 

Abbiamo intervistato i curatori di un nuovo volume della Elledici, frutto di un seminario universitario dell’Istituto di Catechetica (ICa – Facoltà di Scienze dell’Educazione) di Roma. Con loro riflettiamo sull’importanza di una catechesi che non si limiti a dei contenuti nozionistici e intellettuali, ma che coinvolga la persona nella sua totalità. Sono Giuseppe Ruta (R.), salesiano, ordinario di Catechetica e Direttore dell’ICa, dell’Università Pontificia Salesiana (UPS) e Paulo Stippe Schmitt (S.), presbitero dell’Arcidiocesi di Florianópolis (Brasile) e dottorando in Scienze dell’Educazione presso l’UPS.

 

Come è nata questa riflessione e questo testo?

  1. È frutto di collaborazione tra docenti e studenti dell’UPS di Roma, risultato di un laboratorio interdisciplinare in seno al curriculo di catechetica. Il Direttorio per la catechesi del 2020 ha offerto una sensibilità nuova, rispetto al passato, sull’argomento di questo volume, che fa seguito a Catechesi. Soggetti, età e condizioni di vita (Elledici, 2024: cf. intervista in «Dossier Catechista» aprile, 2024, 6-9).

Così afferma il Direttorio: «L’incontro con Cristo coinvolge la persona nella sua totalità: cuore, mente, sensi. Non riguarda solo la mente, ma anche il corpo e soprattutto il cuore. In questo senso, la catechesi, che aiuta l’interiorizzazione della fede e, con ciò, dà un apporto insostituibile per l’incontro con Cristo, non è da sola nel favorire il perseguimento di questa finalità. A questo concorre con le altre dimensioni della vita di fede: nell’esperienza liturgico-sacramentale, nelle relazioni affettive, nella vita comunitaria e nel servizio ai fratelli avviene, infatti, qualcosa di essenziale per la nascita dell’uomo nuovo (cf. Ef 4,24) e per la trasformazione spirituale personale (cf. Rm 12,2)». (DC 76)

Non potevamo non rispondere a questo invito con la nostra riflessione ed esperienza.

 

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Editoriale novembre 2025

Continua la riflessione di don Michele Roselli sul percorso dell’iniziazione cristiana di fronte alle sfide attuali

Focus settembre – ottobre 2025

Continua la riflessione di don Michele Roselli sul percorso dell’iniziazione cristiana di fronte alle sfide attuali

Editoriale Settembre-Ottobre 2025

Un anno con Gesù

Ricominciamo, concludendo da un lato l’Anno giubilare della speranza inaugurato dal compianto papa Francesco e dall’altro aprendo nuove prospettive con l’arrivo di papa Leone XIV.

La speranza non si ferma mai

Fino al 6 gennaio 2026 l’Anno giubilare della speranza continua a segnare il cammino di fede. Come catechiste e catechisti non possiamo assolutamente cedere al pessimismo, e all’inizio del nuovo anno si riparte carichi e pieni di progetti. Il lungo focus ci aiuterà a comprendere ancora di più le ragioni della speranza, gli ostacoli da superare e le possibili vie di realizzazione. Non fino al 6 gennaio, ma per tutta la vita.

Anno nuovo, vita nuova

Come ogni anno riconfermiamo alcune rubriche e proposta e modifichiamo altro. Per quest’anno abbiamo cambiato l’impostazione dell’animazione domenicale, lavorando per blocchi di domeniche, con una introduzione generale al periodo, visualizzata in un poster da realizzare ed esporre, e alcune domeniche con nuove immagini di una brava disegnatrice, Myriam Savini, che possono essere fotocopiate in formato A3 e incollate progressivamente con suggerimenti operativi e proposte liturgiche molto belle. E poi molto altro.

“In illo uno unum”
È questo il motto di papa Leone XIV. “Malgrado noi cristiani siamo molti, nell’unico Cristo siamo uno”.

Già nel primo discorso nel giorno dell’elezione papa Leone XIV, ricordando papa Francesco, ha affermato: «Siamo tutti nelle mani di Dio. Pertanto, senza paura, uniti mano nella mano con Dio e tra di noi andiamo avanti! Siamo discepoli di Cristo. Cristo ci precede. Il mondo ha bisogno della sua luce. L’umanità necessita di Lui come del ponte per essere raggiunta da Dio e dal suo amore. Aiutateci anche voi, poi gli uni gli altri a costruire ponti, con il dialogo, con l’incontro, unendoci tutti per essere un solo popolo sempre in pace.

Che il Signore custodisca il Papa e lo assista nel suo ministero!

 

VALTER ROSSI

Focus maggio 2025

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